Home › Struttura a Dubai

Emirati Arabi Uniti · 7 anni di operatività

Dubai funziona. Ma non nel modo in cui te l’hanno raccontata.

Da giugno 2023 esiste una corporate tax. Lo 0% delle free zone ha cinque condizioni da rispettare tutte insieme. E gli Emirati sono nella black list italiana, cosa che chi ti vende il pacchetto raramente nomina. Niente di tutto questo rende Dubai una cattiva idea — la rende una decisione che va presa sapendo cosa comporta.

Il punto di partenza

Due cose vere che quasi nessuno dice insieme

La confusione su Dubai nasce quasi sempre dal fatto che si racconta solo una metà del quadro. Le due metà sono entrambe vere e vanno tenute in mano contemporaneamente.

Quello che ti hanno detto — ed è vero

Le persone fisiche non pagano imposta sul reddito

Gli Emirati non applicano imposta sui redditi delle persone fisiche: né su stipendi, né su dividendi percepiti come privato, né su plusvalenze immobiliari detenute a titolo personale.

Le società pagano il 9% sopra 375.000 dirham — poco più di 90.000 € al cambio corrente — e 0% sotto quella soglia. Le entità in free zone che rispettano tutti i requisiti scendono a 0% sul reddito qualificante.

Quello che quasi nessuno aggiunge

Gli Emirati sono nella black list italiana

Il decreto ministeriale del 4 maggio 1999 include gli Emirati Arabi Uniti fra i 54 Stati e territori a fiscalità privilegiata rilevanti per le persone fisiche. Chi vi trasferisce la residenza si porta dietro una presunzione di residenza italiana ai sensi dell’articolo 2, comma 2-bis del TUIR.

Significa che l’onere della prova è tuo: non è l’Agenzia a dover dimostrare che il trasferimento è fittizio, sei tu a dover dimostrare che è reale.

Un equivoco frequente che vale la pena chiarire

Gli Emirati sono usciti nel 2022 dalla lista delle giurisdizioni non cooperative dell’Unione europea, e questo viene spesso presentato come «Dubai non è più black list». Sono due elenchi diversi, con finalità e criteri diversi. L’uscita dalla lista europea non ha modificato la posizione degli Emirati nel decreto italiano del 1999, che è quello che riguarda te se trasferisci la residenza come persona fisica. Chi confonde le due liste — e capita spesso, anche in buona fede — ti sta dando un’informazione che nel merito non regge.

La buona notizia tecnica

La presunzione si supera — ma serve uno standard documentale alto

La presunzione della black list è relativa, non assoluta: ammette prova contraria. E su questo la giurisprudenza è arrivata a un punto fermo che vale la pena conoscere.

La Convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia ed Emirati Arabi Uniti, ratificata con la Legge n. 309 del 1997, contiene criteri propri per stabilire la residenza. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 35284 del 2024, ha chiarito che i criteri convenzionali prevalgono sulla presunzione interna quando la residenza emiratina è effettiva e documentata — e che l’effettiva residenza negli Emirati può escludere l’imposizione IRPEF in Italia anche in assenza del certificato formale previsto dall’articolo 28, paragrafo 2 della Convenzione. La Corte ha inoltre precisato che l’assenza di un’imposta sul reddito negli Emirati non impedisce l’applicazione della Convenzione.

Tradotto in pratica

Dubai è difendibile, ma richiede un fascicolo più robusto di quello che servirebbe altrove: iscrizione AIRE, documentazione della situazione familiare, prova della presenza fisica effettiva, contratti di utenza, movimenti bancari che raccontino una vita reale sul posto. Non è una differenza di aliquota: è una differenza di quanto devi dimostrare, e di quanto costa dimostrarlo. È esattamente il punto su cui si concentrano gli accertamenti, ed è la ragione per cui, a parità di beneficio fiscale, per certi profili suggeriamo altre strade.

Cosa è cambiato dal 2023

La corporate tax, e perché lo «0% delle free zone» non è automatico

Fino al 2023 gli Emirati non tassavano gli utili societari. Dal periodo d’imposta che inizia il 1° giugno 2023 esiste una corporate tax federale, e il regime agevolato delle free zone non è più un fatto acquisito: è una qualifica che si conquista e si mantiene.

9%
sull’utile societario oltre 375.000 dirham (~90.000 €)
0%
sotto la soglia, e sul reddito qualificante in free zone
5
le condizioni da rispettare tutte insieme per lo 0% in free zone
0
imposta sul reddito delle persone fisiche

Le cinque condizioni per lo 0% in free zone

Basta che ne salti una perché l’intero reddito sopra soglia venga tassato al 9%. Non è una checklist da spuntare una volta: va mantenuta anno dopo anno.

Sostanza operativa adeguata negli Emirati. Uffici, personale e attività reali sul posto. Una casella postale e un amministratore che passa due volte l’anno non bastano.

Reddito da attività qualificanti. Tipicamente operazioni verso clienti esteri o fra soggetti all’interno delle free zone. Vendere sul mercato interno emiratino è, di regola, reddito non qualificante.

Reddito non qualificante entro il limite di tolleranza: sotto il 5% dei ricavi oppure 5 milioni di dirham, si applica il minore dei due.

Nessuna opzione per la tassazione ordinaria come soggetto mainland.

Prezzi di trasferimento a valori di mercato e relativa documentazione, sulle operazioni con parti correlate.

Tre cose che chi vende società a Dubai tende a non mettere nel preventivo

La sostanza costa. Ufficio reale, personale, presenza: è la voce che trasforma un preventivo da qualche migliaio di euro in un impegno annuale ben più consistente. Una struttura senza sostanza non è un risparmio, è un rischio.

Ci sono adempimenti e sanzioni. Le nuove società costituite dal marzo 2024 devono registrarsi ai fini della corporate tax entro tre mesi dalla costituzione, con una sanzione di 10.000 dirham per la registrazione tardiva. La dichiarazione annuale si presenta entro nove mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Alcune agevolazioni sono transitorie. Il regime di sollievo per le piccole imprese, che consente di azzerare il reddito imponibile sotto i 3 milioni di dirham di ricavi, è previsto per i periodi d’imposta che si chiudono entro il 31 dicembre 2026. Costruire un piano pluriennale su una misura in scadenza è il modo più comune di restare scoperti al terzo anno.

Albania o Dubai

Non sono alternative in competizione. Sono strumenti diversi.

Seguiamo entrambe le giurisdizioni, e questa è la ragione per cui possiamo dirti quale delle due non fa per te. Chi ne vende una sola avrà sempre la stessa risposta, qualunque sia la tua domanda.

Il fattoreAlbaniaEmirati ArabiChi ne beneficia
Black list italiana Non inclusa Inclusa (DM 4.5.1999) Chi si trasferisce come persona fisica e vuole il carico probatorio ordinario
Persona fisica, reddito da attività 0% fino a ~140.000 €, poi 23%. Fino al 2029 Nessuna imposta sul reddito personale Sotto i 140.000 € le due si equivalgono di fatto; sopra, gli Emirati restano più efficienti
Società 15% sugli utili, 8% sui dividendi 9% oltre ~90.000 €, 0% sotto. Free zone 0% con cinque condizioni Chi ha operatività internazionale reale e può sostenere la sostanza richiesta
Requisito di sostanza Contenuto Elevato e verificato Chi non può mantenere ufficio e personale reali deve guardare altrove
Distanza dall’Italia Circa un’ora di volo Cinque-sei ore di volo Chi deve rientrare spesso, o ha legami familiari da mantenere
Scadenza del vantaggio Esenzione fino al 31.12.2029 Nessuna scadenza dichiarata, ma il quadro è in evoluzione dal 2023 Chi ragiona oltre i cinque anni deve pianificare comunque un’uscita
Dubai è la scelta giusta se…

Hai un’operatività internazionale reale — clienti esteri, contratti, movimenti — e puoi mantenere sostanza sul posto. Se i volumi giustificano il costo della struttura. Se la tua attività è già multinazionale nei fatti e non solo nella forma societaria. E se sei disposto a costruire e mantenere un fascicolo probatorio più impegnativo, sapendo perché.

Meglio l’Albania se…

Sei una persona fisica che produce reddito col proprio lavoro — un trader, un professionista, un consulente — sotto i 140.000 €. Se devi rientrare in Italia con frequenza. Se non hai un’operatività che giustifichi una struttura societaria con sostanza. Se preferisci non partire con l’onere della prova a tuo carico. Vai alla sezione Albania →

Il confronto completo, caso per caso →
Sei profili tipo — trader, e-commerce, consulente, holding, immobiliare, pensionato — e quale delle due giurisdizioni funziona per ciascuno, con i numeri.

Approfondimenti

Le pagine di questa sezione

Il passo successivo

Prima di costituire, verifica che serva davvero

Raccontaci cosa fai, dove sono i tuoi clienti e che volumi muovi. Ti diciamo se una struttura emiratina ha senso nel tuo caso, quanto costa mantenerla per davvero, e se esiste una strada più semplice per ottenere lo stesso risultato. Capita spesso che esista.

Descrivi la tua attività Prima vedo il confronto

Se sei una persona fisica, non una società

Gran parte di questa pagina riguarda chi ha o vuole una struttura societaria. Se invece stai valutando dove spostare la tua residenza fiscale come individuo, il ragionamento è diverso e la black list pesa molto di più: trovi il quadro completo in Residenza in Albania, e se il tuo reddito arriva dai mercati finanziari in Trader e mercati, dove c’è anche una verifica di fattibilità in due minuti.

it_ITItaliano