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Sapere come comprare casa in Albania richiede meno passaggi di quanti ne servano in Italia, e la pratica si chiude in quattro-otto settimane. La procedura è più semplice di quella italiana. La parte che fa la differenza non è nessuno dei passaggi formali: è la verifica che si fa prima di firmare il preliminare, e che quasi nessuno fa per intero.
L’ordine conta. Il passaggio numero uno viene prima del preliminare, non dopo: è l’unico modo per non pagare una caparra su un immobile che non puoi comprare o non vuoi.
Si controlla che l’immobile sia registrato, che il venditore ne sia il titolare, che non gravino ipoteche, sequestri o contenziosi, e come sia classificato in catasto: edificio o terreno. Da quella classificazione dipende cosa puoi comprare da straniero.
Due giorni · prima di qualsiasi impegnoFissa immobile, prezzo, tempistiche e condizioni. La caparra è tipicamente il 10%. È il documento su cui si negoziano le condizioni sospensive: se la verifica successiva fa emergere un vizio, devi poter uscire recuperando quanto versato.
Il documento più importante dell’operazioneLe parti sottoscrivono davanti a un notaio albanese, che verifica le identità e gestisce gli adempimenti fiscali connessi. Se non puoi essere presente, si opera con procura apostillata e tradotta.
Onorario indicativo 0,5–1% del valoreL’ASHK registra il trasferimento e rilascia il certificato elettronico di proprietà. È il documento che ti rende proprietario opponibile ai terzi: fino a quel momento hai un contratto, non una proprietà registrata.
Due-quattro settimane · costo di poche decine di euroEnergia elettrica, acqua, eventuale amministrazione condominiale. Se sei residente in Italia, da questo momento partono anche gli obblighi italiani: indicazione nel quadro RW e IVIE. Cosa scatta dal lato italiano →
| Voce | A carico di | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| Onorario notarile | Compratore | Circa 0,5–1% del valore |
| Tassa comunale di trasferimento | Compratore | Determinata al metro quadro, varia per comune |
| Registrazione ASHK | Compratore | Poche decine di euro |
| Assistenza legale di parte | Compratore | Indicativamente 500–2.000 € |
| Traduzioni, apostille, procura | Compratore | Poche centinaia di euro, solo se non sei presente |
| Imposta 15% sulla plusvalenza | Venditore | Sul guadagno documentato, non ti riguarda in acquisto |
Su un immobile da 100.000 € il totale a carico del compratore si colloca intorno all’1,5–2%, cioè 1.500–2.000 €. È una frazione dei costi di acquisto italiani, ed è una delle poche affermazioni entusiastiche su questo mercato che regge alla verifica.
Sull’off-plan non stai comprando un immobile: stai comprando la promessa di un immobile, con un piano dei pagamenti agganciato a scadenze di cantiere. Le clausole valgono più del prezzo.
Non «in corso di rilascio», non «previsto entro». Un progetto senza permesso definitivo non è in ritardo: potrebbe non esistere. È la prima cosa da chiedere e da verificare direttamente, non tramite chi vende.
Conto vincolato o conto operativo dello sviluppatore? Esiste una garanzia bancaria o fideiussoria sulle somme? La differenza fra le due risposte è la differenza fra un rischio prezzabile e uno non prezzabile.
Il contratto deve prevedere penali per il ritardo, un termine oltre il quale puoi recedere e le condizioni della restituzione. Se non lo prevede, l’unica tutela che hai è la buona volontà della controparte.
Le finiture promesse vanno nel contratto con specifiche verificabili, non nelle immagini della brochure. È la fonte di contenzioso più frequente alla consegna, e la più facile da prevenire.
Sull’off-plan, il legale di parte non è un costo dell’operazione: è l’operazione. Duemila euro di assistenza su un acquisto da 150.000 € sono l’1,3%, e sono l’unica voce del budget che può salvarti l’intero capitale. Chi risparmia lì sta risparmiando sull’unica cosa che serve davvero.
Non siamo un’agenzia immobiliare, non abbiamo immobili da collocare e non percepiamo provvigioni dai venditori. Il nostro lavoro sta prima e intorno alla compravendita: verifica documentale, lettura del preliminare, coordinamento con notaio e legale, e la parte fiscale su entrambi i lati — quella albanese e quella italiana, che è dove si perdono i soldi silenziosamente.
Se stai valutando anche il trasferimento della residenza, l’ordine dei passaggi cambia e va costruito prima, non dopo l’acquisto. Come funziona il trasferimento della residenza in Albania →
Nella scheda tecnica c’è anche la lista dei controlli documentali che facciamo prima di far firmare qualsiasi impegno, con l’indicazione di dove si richiede ciascun documento e quanto tempo serve. Puoi usarla anche senza di noi.
Cinque passaggi: verifica del titolo all’ASHK prima di qualsiasi impegno, contratto preliminare con caparra tipicamente del 10%, contratto definitivo davanti a notaio albanese, registrazione al catasto con rilascio del certificato elettronico di proprietà, volturazione delle utenze. Dalla proposta accettata alla registrazione servono ragionevolmente quattro-otto settimane.
Non necessariamente. Si può operare tramite procura, che va apostillata e tradotta. Ma andare a vedere l’immobile almeno una volta prima di impegnarsi è una raccomandazione che facciamo sempre: fotografie e rendering non raccontano il contesto, il rumore, la strada di accesso e cosa c’è nel lotto accanto.
Un documento di identità valido, un codice fiscale albanese, l’eventuale procura apostillata e tradotta se non sei presente alla firma, e la documentazione sulla provenienza dei fondi. Nessuno di questi è complicato da ottenere: la parte lunga della pratica non sono i tuoi documenti, è la verifica di quelli del venditore.
Fra onorario notarile (circa 0,5–1%), tassa comunale di trasferimento, registrazione catastale e assistenza legale, i costi a carico del compratore si collocano intorno all’1,5–2% del prezzo. L’imposta del 15% sulla plusvalenza, che alcuni articoli attribuiscono al compratore, è a carico del venditore.
Il notaio verifica le identità, redige e autentica l’atto: non è il tuo consulente e non ha il compito di valutare la convenienza dell’operazione o di negoziare per te. La verifica del titolo, la lettura del contratto preliminare e la contrattazione delle clausole sull’off-plan sono lavoro di un legale di parte. Su un acquisto sulla carta risparmiare qui è il modo più efficace per perdere molto di più.
Sì, ed è la strada obbligata se l’acquisto riguarda terreno agricolo, che una persona fisica straniera non può acquistare direttamente. Per gli edifici la società non è necessaria: valutarla ha senso solo se ci sono ragioni di struttura — più immobili, più soci, un’attività ricettiva — non per il singolo appartamento.
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