investire in albania

Avviato il progetto TAP per l’approvvigionamento di Gas, Petrolio e altre fonti energetiche


TAP. È stato da poco avviato il processo che porterà ad aumentare le capacità di fornitura e approvvigionamento lungo il gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP). Le Autorità di Regolazione dell’energia di Albania (ERE), Grecia (RAE) e Italia (ARERA) hanno approvato
congiuntamente le regole per la prima fase vincolante.

Il procedimento si svolge in modo coordinato tra società TAP e gli operatori di trasmissione nazionali SNAM Rete Gas e DESFA, in base al Regolamento (UE) 2017/459. Il processo è finalizzato ad allocare capacità di lungo termine ai Punti di Interconnessione (IP) esistenti o di nuova realizzazione lungo il percorso del TAP e ciò accrescerà la quantità di gas importabile in Europa.

I punti di connessione del TAP

I Punti di Interconnessione interessati sono:

  • Kipoi (Turchia Grecia),
  • Komotini (Grecia),
  • Nea Mesimvria (Grecia),
  • Kucove (Albania),
  • Relievi Roskovec (Albania),
  • Fier (Albania)
  • Melendugno (Italia).

Il progetto di potenziamento prevede quattro possibili livelli di espansione al punto di entrata a Kipoi (denominati minimo, limitato, parziale e massimo) a seconda delle proposte vincolanti che saranno ricevute, fino a un massimo di 27 milioni di Smc (standard metri cubi)/giorno.

La fase vincolante è stata avviata il 14 novembre e le offerte potranno essere presentate a gennaio 2023. TAP – Trans Adriatic Pipeline – è parte del Corridoio Meridionale del Gas, che trasporta in Europa il gas naturale del giacimento di Shah Deniz II in Azerbaijan. Collegandosi con il Trans Anatolian Pipeline (TANAP) alla frontiera greco-turca, TAP attraversa il nord della Grecia, l’Albania e il Mare Adriatico prima di approdare nel sud Italia, in Puglia, dove si connette alla rete di distribuzione italiana del gas.

Rete interna del Gas

Alcuni giorni dopo la visita di Stato di metà novembre del presidente della Repubblica di Azerbaijan Ilham Aliyev in Albania, è intervenuto sui media locali l’Ambasciatore azero a Tirana, sua eccellenza Anar Huseynov. Questi ha dichiarato di immaginare che “l’Albania possa diventare beneficiaria del gas naturale dall’Azerbaigian, ma la mancanza di reti adeguate complica la questione.

Pertanto, il nostro governo vuole discutere la possibilità di investire nell’infrastruttura del gas albanese e iniziare, prima di tutto, con un accordo separato apposito. Se l’investimento avrà successo, allora la sua portata potrà essere ampliata”.

Tra Albania e Azerbaijan esistono fin dal 2014 accordi per pianificare interventi a favore dello sviluppo di attività di gassificazione locale, accordi stipulati con la società statale azera Socar.

Gasdotto adriatico albania italia

Alcune premesse a ciò sono state create fin dal 2021, quando nel mese di luglio la società Tap e la compagnia albanese AlbGaz hanno firmato un’intesa che prevede di progettare e realizzare un punto di uscita del gas in corrispondenza con Fier Sud per un collegamento con la futura rete domestica del Paese delle Aquile.

Lo stesso gasdotto Tap può offrire un punto di interconnessione verso il previsto IAP, lo Ionian adriatic pipeline destinato a collegare l’Albania con Croazia, Montenegro e Bosnia Erzegovina, e determinare così il corridoio dell’Europa sud-orientale.

IAP – Ionian adriatic pipeline

Del resto, proprio Croazia, Montenegro e Albania hanno firmato una dichiarazione sullo IAP nel 2007 e il gasdotto dovrebbe essere appunto collegato al Trans Adriatic Pipeline, attraverso il quale il gas azero viene attualmente fornito a Italia, Grecia e Bulgaria.

Lo IAP dovrebbe avere una lunghezza di 530 chilometri con una capacità di trasporto di 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il costo stimato del progetto è di 610 milioni di euro. Il gasdotto dovrebbe attraversare la Bosnia-Erzegovina e il Montenegro, collegando la città croata di Spalato e la città albanese di Fier.

La compagnia petrolifera statale della Repubblica dell’Azerbaigian è fin d’ora un consulente tecnico dello IAP. In attesa del quale, lo Stato Medio orientale con capitale Baku sta sostenendo in terra europea i progetti degli interconnettori: uno tra Grecia e Bulgaria, il prossimo tra Bulgaria e Serbia nel 2023.

Nel frattempo a Valona, come più volte dichiarato dal governo albanese e dalla Vicepremier Belinda Balluku, gli investimenti statunitensi di Excelerate Energy e di ExxonMobil, per la trasformazione del gas naturale liquido e per la produzione termoelettrica, sono tali da essere parte integrante e strutturale del corridoio IAP e per un utilizzo condiviso di tali impianti galleggianti è stato firmato un accordo nello scorso giugno tra i competenti ministeri di Albania e Kosovo e tra le rispettive società
elettriche statali.

La produzione di elettricità da fonte termica è affidata a due navi in regime di leasing ancorate in zona Triport e destinate a soddisfare il 16 per cento del fabbisogno del Paese per un biennio fino al completamento dei lavori per la centrale fissa.

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